Acquisire dati prima parte: 8 modi per cominciare

Ascolta l'articolo

Se i cookie terze parti moriranno, abbiamo ora l’onere o l’onore di poter acquisire e gestire i dati prima parte. Ogni giornale online dovrebbe cominciare a farlo. Se sei iscritto alla newsletter, saprai perfettamente tutto di quello che sta succedendo, se non sei iscritto, peccato.

Cosa sono i dati di prima parte? (riassunto veloce)

I dati di prima parte sono informazioni sui tuoi lettori raccolte direttamente dal tuo giornale, in base al comportamento stesso del lettore. Questi dati possono essere utilizzati per creare un profilo dei tuoi lettori, adattando di conseguenza attività marketing al fine di intrattenere e trattenere il tuo lettore. (Email, id associato al login se permetti la loro registrazione, ecc.)

Qual è la differenza tra dati di prima parte, di seconda parte e di terze parti?

  • I dati di prima parte sono le informazioni del tuo lettore raccolte direttamente dal tuo sito web. 
  • I dati di seconda parte sono i dati di prima parte raccolti da un’altra azienda. Questi possono essere condivisi tra due siti web, tramite un accordo. Tuttavia, i dati di seconda parte rimangono privati. 
  • I dati di terze parti sono quelli che vengono raccolti da altre aziende sul tuo sito web. Di solito gestiti da piattaforme di gestione dei dati (DMP) o (CDP). Queste piattaforme raccolgono dati dagli utenti in base alle loro abitudini online. Questi dati vengono acquisiti tramite i cookie di tracciamento. I dati di terze parti non vengono acquisiti attraverso un rapporto personale con i lettori.

L’uso di dati di terze parti sta inesorabilmente sparendo, e anche Google ha annunciato che bloccherà i cookie di terze parti dal 2022 , mentre browser come Firefox e Safari lo hanno già fatto. (Google Chrome che rappresenta circa il 65% del traffico globale del browser web, ecco perchè fa più clamore questa scelta che quella di Firefox o Safari)

Facciamola breve: la raccolta di dati di prima parte (conoscere il tuo lettore) sarà una priorità per qualsiasi attività online, da oggi e per domani.

Perchè i dati di prima parte sono necessari per un giornale?

Come scritto sopra, i dati di prima parte vengono utilizzati per creare un profilo del lettore. E’ possibile monitorare come i lettori interagiscono con il tuo giornale online, ti possono permettere di offrire loro più di ciò che vogliono e meno di ciò che non li interesserà. Dopotutto, c’è poco da mostrargli contenuti su le ricette di roast beef se il lettore ha mostrato esclusivamente interesse per la cucina vegana.

Forse l’esempio più efficace del marketing attraverso dati di prima parte è Amazon. Probabilmente abbiamo tutti acquistato qualcosa dall’impero di Bezos e ogni volta abbiamo lasciato traccia di noi su Amazon, abbiamo arricchito i dati prima parte su di noi. Amazon utilizza questi dati per creare consigli personalizzati per la nostra prossima visita.

Tuttavia, non è solo uno strumento per l’interazione diretta su un sito web. I dati di prima parte sono preziosi anche per la pubblicità. Imparando le abitudini di un utente, possiamo poi raggiungerlo sui social media e altrove.

Modi creativi per acquisire dati di prima parte

L’acquisizione di dati di prima parte è un’arte delicata. Con gli utenti sempre più diffidenti su quanto “il web” sa di loro, questi dati potrebbero non essere forniti con facilità. Dovremo offrire qualcosa in cambio. Il 90% dei consumatori offrirà volentieri dati di prima parte se ne vale la pena.

Soprattutto, dovremo essere trasparente su come i dati di prima parte verranno acquisiti e utilizzati. I lettori sono diffidenti di default e dovrremo guadagnarci la loro fiducia. Un aperto riconoscimento dei dati raccolti e del modo in cui verranno utilizzati è il primo passo per raggiungere questa fiducia.

8 ottimi modi per acquisire dati di prima parte

Ho trovato 8 modi che possono permettere ad un giornale online di acquisire dati prima parte.

1. Aggiungere un pixel di tracciamento

I pixel di tracciamento sono minuscoli codici con piccole immagini al loro interno, di solito non più grandi di 1×1 pixel, in pratica invisibile ai lettori. Questi vengono installati nei siti Web tramite la codifica e raccolgono dati di prima parte sulle abitudini degli utenti.

Ciò potrebbe includere le pagine visualizzate, gli annunci che suscitano interesse e informazioni su cosa piace o non interessa al proprio lettore.

Sembra quasi un cookie, ma c’è una differenza cruciale: i cookie possono essere disabilitati o cancellati, poiché vengono salvati all’interno del browser del server, mentre un pixel di tracciamento è parte del tuo sito web, quindi acquisirà i dati da ogni visita, indipendentemente dalle impostazioni abilitate dal lettore.

2. Utilizzare una piattaforma CRM

I CRM sono programmi per la gestione delle relazioni con i clienti/lettori. Sono sempre più popolari e se ne trovano di diversi sul mercato.

3. Usare i chatbot

I chatbot sono forse il miglior esempio di integrazione sui CRM e non solo. I chatbot forse non sono ancora per tutti, molti lettori infatti potrebbero preferire interagire con un essere umano, ma il 90% delle aziende afferma che i chatbot hanno migliorato la velocità e l’efficienza della risoluzione dei problemi dei loro clienti.

Inoltre, i chatbot acquisiscono senza sforzo i dati di prima parte. Se un utente ha un problema o un dubbio, potrebbe non voler aspettare 15 minuti in attesa al telefono, ad esempio. Il vantaggio di scoprire interessi e necessità di un lettore, è ora potenzialmente perso per sempre e non saprai mai cosa stavano cercando. Anche se un chatbot non può incoraggiare un lettore a iscriversi al tuo paywall, avrai un’idea di ciò a cui era interessato. Ciò aiuterà in futuro il tuo marketing.

4. Premiare gli utenti per aver condiviso i loro dati con te

Diciamolo chiaramente: i lettori vogliono essere ricompensati se lasciano i loro dati. Idealmente, questa può essere una ricompensa immediata e tangibile come uno sconto. Per lo meno, fornisci la prova che stai personalizzando il tuo servizio in base alle esigenze specifiche dei tuoi lettori.

Non tutti i giornali saranno in grado di offrire una motivazione economica ad ogni utente. Tuttavia, esistono altri modi per premiare i lettori. Fornire ebook gratuiti o abbonamenti omaggio, possono essere validi esempi.

5. Incoraggiare l’interazione

Buzzfeed, citato anche durante la video intervista a Luca Barboni sul Growth Hacking, non sarà al primo posto nei pensieri di un lettore quando vuole leggere approfondimenti su particolari questioni, ma ha goduto di un traffico mostruoso per tanti anni. Come ha fatto? Ha semplicemente incoraggiato l’interazione dei lettori con il sito attraverso quiz online, permettondo al sito di raccogliere i dati dei visitatori.

Come tutti i SEO competenti sanno, elementi interattivi su una pagina possono portare un vantaggio sulla SEO di un sito. Questo perché una metrica che Google considera nel ranking dei siti è “tempo trascorso sulla pagina“. Se Google vede che i tuoi visitatori trascorrono diversi minuti su un tuo contenuto, allora questo è un segnale positivo che la pagina è coinvolgente e interessante per i visitatori.

6. Condurre sondaggi

Il web 2.0 è nato quando anche i lettori (o consumatori) hanno cominciato a esporre le loro considerazioni su ciò che trovavano online. Oggi i consumatori possono far fallire le aziende. Le recensioni negative di prodotti e servizi, possono costare a un’azienda fino all’80% delle vendite.

Il modo più semplice per sfruttare questo potere dei consumatori, è pubblicare sondaggi per lettori esistenti e persino potenziali. Ovviamente senza aspettarci un tasso di restituzione del 100%, soprattutto se non offriamo una ricompensa per il tempo dedicato dai lettori. Alcuni coglieranno l’occasione per esprimere le loro opinioni, fornendoci preziose informazioni di prima parte.

7. Incoraggiare gli abbonamenti

Se gestisci un sito con paywall, gli abbonamenti sono le azioni più importanti di tutte. Se permetti acquisti di contenuti senza una vera registrazione, acquisirai sicuramente meno dati rispetto ad una registrazione per un abbonamento più strutturato. Molti lettori potrebbero scegliere quindi la via più facile, anche perchè offre maggiore privacy (ad esempio protegge la propria email da comunicazioni di marketing indesiderate o altro)

Tuttavia, come detto anche in precedenza, molti lettori forniranno più dati sese offri qualcosa in cambio. L’esempio più popolare è concedere uno sconto sul primo abbonamento. Aggiungiamo allo sconto, una promessa di offerte personalizzate e un’esperienza sul giornale migliorata e sicuramente potrai vedere un incremento degli abbonamenti.

Fai solo attenzione a quali dati stai chiedendo. Assicurati di spiegare perché le informazioni sono importanti. Molti lettori potrebbero essere infastiditi dal fornirti la propria data di nascita o altre informazioni che se non sono utili per la tua strategia, non chiederle proprio. 

8. Organizzare eventi

I lettori più giovani apprezzano l’esperienza. I giorni in cui si guadagnava una lealtà incrollabile, fornendo contenuti a un prezzo accessibile sono finiti. L’ascesa dei social media e la loro onnipresenza nelle vite dei Millennials e della Generazione Z, necessita una connessione con loro, più personale.

Gli eventi dal vivo possono aiutarti in questo. Organizzando un evento online, in cui una figura importante del tuo giornale risponde alle domande del lettori. In che modo questo potrebbe fornire dati di prima parte? La partecipazione all’evento richiederà la registrazione.

Anche se il numero delle iscrizioni non rispecchierà in totale i partecipanti, hai acquisito dati preziosi e, non da meno, hai creato un nuovo touch point con i tuoi potenziali lettori.

Errori da evitare durante l’acquisizione di dati proprietari

Come già detto, i dati dei lettori sono un argomento delicato. I dati di prima parte hanno un valore inestimabile, ma devono essere ottenuti senza tradire la fiducia di nessuno. Ecco alcune delle principali insidie ​​da evitare:

  • Non chiedere qualcosa per niente. La condivisione dei dati deve essere uno scambio quid pro quo
  • Evita di essere troppo personale: cerca solo dati rilevanti per il tuo modello di business
  • Sii chiaro su come verranno utilizzati i dati, offrendo ai consumatori l’opportunità di rinunciare se questa è la loro preferenza
  • Chiarisci la tua privacy policy. Gli utenti non possono mai sentirsi troppo al sicuro
  • Usa i dati in modo responsabile, offrendo valore ai consumatori e non abusando delle informazioni che hai acquisito. La fiducia è difficile da guadagnare e facile da perdere. Senza dimenticare, come ha scoperto Google, che l’uso non etico dei dati che violano la fiducia può essere molto costoso.