Cryptovalute, NFT e giornali online

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“Le criptovalute e gli NFT per me sono il futuro.”
Papu Gomez

Certo, Papu Gomez non sarà un premio nobel per l’economia, ma questa newsletter parte proprio da questa affermazione del calciatore argentino. Vorrei approfondire, infatti, cosa sta accadendo nell’editoria online e il suo rapporto con le criptovalute e gli NFT.

Partiamo dal Papu: cosa sono le criptovalute e gli NFT?

Il vocabolo criptovaluta o criptomoneta è l’italianizzazione del termine inglese cryptocurrency e si riferisce ad una rappresentazione digitale di valore basata sulla crittografia. L’etimologia del vocabolo deriva dalla fusione di cryptography e currency: si tratta di una risorsa digitale paritaria e decentralizzata. Fonte Wikipedia
Mentre per capire il secondo termine, ne ho già scritto qui: Cosa sono gli NFT

Qualche notizia su acquisti di NFT di questi giorni…

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Le due notizie sopra riportate, sono solo alcune di quelle che si susseguono negli ultimi mesi. Siamo davanti ad un fenomeno in pieno HYPE. Ma perchè? Perchè un’azienda come la Nike ha acquistato un’azienda che produce scarpe in NFT, e Adidas ha cominciato a produrre i propri NFT?

“Una acquisizione [quella di Nike] che dà la direzione a come approcciare il metaverso, gli #NFT, le collezioni ma soprattutto il modo in cui comunicare con una generazione che spesso sembra incomprensibile. Per Nike RTFKT non è solo un brand che si aggiunge a Jordan e Converse, ma è un ponte diretto, a doppia corsia andata e ritorno, per portare l’ecosistema Nike nel #metaverso, ma soprattutto portare RTFKT nel mondo reale, e legare tutto questo con collezioni, esclusività e unicità, in un merge perfetto tra fisico e digitale, fashion e gaming, lusso e nuove forme di lusso.”
Fabio Lalli su Linkedin

Criptovalute, NFT e Editoria Digitale: accade qualcosa di nuovo?

Mi è capitato qualche giorno fa di leggere come un magazine sia  stato concepito interamente in NFT. Quindi l’intervista non poteva che essere alla founder.

La video intervista a Amelia Tomasicchio founder di The Cryptonomist e NFT Magazine.

Cose emerse durante la video intervista:

  • Sono stato un imbecille a lasciare i miei Bitcon tanti anni fa
  • Gli NFT sono token basati su blockchain certificano l’autenticità di un prodotto digitale (files immagine, audio, testo, ecc.)
  • La pandemia è stato un acceleratore
  • Valgono anche in questo caso alcune delle solite regole del marketing: scarsità, unicità, community
  • Assicurarsi sempre che il gatto non salti sulla tastiera
  • Un progetto di nicchia, come NFTMagazine ha un *fatturato interessante

(* durante la video intervista sono emersi alcuni numeri che non sono stati approfonditi in quel momento, perchè è sempre volgare parlare di soldi, ma nella mia newsletter posso farlo. Se una copia del magazine in NFT è stata pagata 200€ e sono state vendute circa 500 copie, significa che il primo numero ha fatturato circa 100.000€)

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Una delle più importanti trasformazioni della nostra vita
Keith Grossman, presidente del Time, parlando proprio di NFT

Non è tutto oro quello che si digitalizza.

Gli esperimenti di diversi giornali nell’approcciare agli NFT non sono stati proprio megagalattici, il problema o il fatto, è che dipende moltissimo dalla penetrazione della tecnologia, come sempre. Il Corriere o IlFoglio, potrebbero anche vendere copie digitali speciali in NFT ma se il proprio pubblico non percepisce il valore del prodotto, il flop è dietro l’angolo.

L’incremento del valore

E’ possibile vedere l’andamento del valore di NFT Magazine

Cosa è successo in questo 2021 tra NFT e Editoria

Molti editori hanno chiuso il 2020 in una posizione finanziaria migliore di quanto si aspettassero all’inizio della pandemia, dando loro la possibilità di sperimentare nuovi flussi di entrate e lanciare nuovi prodotti nel 2021. Uno di questi esperimenti riguardava il capire come usare gli NFT.

A partire dal 23 dicembre, il numero totale di NFT venduti, da inizio anno, ha raggiunto quasi 14,5 milioni e un totale di circa 13,8 miliardi di dollari è stato speso per acquistarli, secondo NonFungible.com, un database di giochi blockchain e criptovalute. Considerando quanto è stato speso, è importante notare che anche il numero di portafogli unici (negozi digitali di criptovalute e NFT) che hanno acquistato e venduto NFT è aumentato notevolmente nel 2021, raggiungendo quasi 1,4 milioni a fine dicembre, rispetto ai circa 87.000 di gennaio.

Naturalmente, dove scorre il denaro, seguono i media digitali. Diversi editori quest’anno hanno contribuito in qualche modo al mercato NFT1. Vediamo qualcuno.

Il Time

Il Time è stato uno dei primi editori a tuffarsi a capofitto nella sperimentazione blockchain, lanciando una raccolta di copertine di riviste digitali sotto forma di NFT a fine marzo chiamata “Time Is_Dead“. La collezione era composta da tre copertine con sfondo nero e testo rosso in grassetto che chiedeva “Is God Dead?”, “Is Truth Dead?” e “Is Fiat Dead?”, i primi due pubblicati come copertine stampate rispettivamente nel 1966 e nel 2017, mentre il terzo è stato realizzato esclusivamente in questo stile per la collezione NFT.

Tutte e tre le cover NFT e un set di tre cover vendute come NFT separato sono state vendute a prezzi che vanno da $ 55.000 a $ 138.000.

Secondo SuperRare, un marketplace NFT in cui Time ha messo in vendita le sue copertine digitali, la NFT più costosa venduta da Time era una copertina digitale di un numero originariamente stampato quasi un secolo fa, intitolato “TIME ‘The Man of the Year’ – 2 gennaio , 1928”, il primo della serie della rivista. La copertina di NFT, che presentava Charles Lindbergh, che è stata la prima persona a volare da New York a Parigi, è stata venduta un mese fa per $ 463.000 ed era accompagnata da una copia fisica della rivista.

Il Time, inoltre, ha annunciato che avrebbe accettato le criptovalute come pagamento sia dagli inserzionisti che dagli abbonati.

Decrypt

Una delle prime storie su token e NFT di quest’anno proveniva da Decrypt, un editore di criptovalute, che ha creato il proprio set di token di ricompensa che sono stati distribuiti quando il pubblico ha scaricato e interagito con i contenuti della sua app. A marzo, l’editore hanno iniziato a incoraggiare l’utilizzo dell’app distribuendo tre token per la lettura di un articolo, un token per la reazione a un post con un’emoji e due token per la condivisione dell’articolo.

Sebbene i token non abbiano un valore monetario reale, i lettori possono scambiarli all’interno dell’app con magliette, adesivi e accesso a eventi promozionali o contenuti premium.

L’altra grande spinta di Decrypt a svolgere un ruolo più importante nell’economia NFT è stato il lancio di Decrypt Studios a ottobre. Simile a come funziona uno studio di contenuti brandizzati, Decrypt Studios collabora con creatori e inserzionisti per creare risorse brandizzate che si adattino alle loro campagne. Tuttavia, invece di creare articoli o video per gli inserzionisti, si concentra su NFT ed esperienze metaverse. Lo Studio è stato lanciato con una collezione NFT per beneficenza creata per il filosofo e professore Peter Singer, la più costosa delle quali è stata venduta per poco più di $ 11.000.

Yahoo

Gli NFT sono maturi per un mercato consumer e collectable, ma uno dei maggiori punti interrogativi degli editori riguardava il fatto se potessero venderli o meno agli inserzionisti. Yahoo ha fatto proprio questo, assicurandosi un accordo pubblicitario NFT durante la settimana della moda di New York con il marchio di moda Rebecca Minkoff lo scorso settembre. La sponsorizzazione includeva un totale di 221 risorse disponibili per l’acquisto, composte da abiti e accessori della collezione di moda stagionale di Minkoff. L’editore ha anche promosso la collaborazione attraverso i suoi siti, che secondo Yahoo raggiungono 900 milioni di persone al mese. Ad oggi, l’NFT più venduto è stato venduto per circa $ 2.000 e molti degli NFT sono ancora in vendita.

Turner Sports

L’ultima sfida nel regno delle NFT l’anno scorso è stata convincere il pubblico a interessarsi di ciò che pensavano fosse solo “arte digitale”. L’incapacità di associare valore a un’immagine o a un video, ha limitato molto l’adozione da parte di persone che non avevano mai acquistato un NFT o investito in criptovalute.

Per superare questo eventuale “gup tecnologico”, Turner Sports ha creato un gioco di golf basato su NFT chiamato Blockletes che offre ai giocatori l’opportunità di acquistare e aumentare il valore dei loro NFT salendo di livello. Poiché esiste un valore reale associato agli NFT, i giocatori possono vendere i propri NFT ad altri giocatori del gioco e scambiare il valore con dollari USA. La versione originale del gioco, che era solo desktop e rudimentale nella sua grafica, è stata lanciata nel 2018, mentre la versione app del gioco è stata lanciata a dicembre.

Opensea la piattaforma “regina” per gli NFT

  • OpenSea è stato appena valutato a $ 13,3 miliardi in una serie C da $ 300 milioni, rispetto a $ 1,5 miliardi dello scorso luglio. Il round è stato guidato da Paradigm e Coatue.
  • OpenSea ha già raggiunto più di 700 milioni di dollari di vendite nella sua piattaforma nei primi giorni di gennaio, più che nei primi 7 mesi dello scorso anno.
  • OpenSea ha superato $ 10 miliardi nel commercio cumulativo il mese scorso e ha una quota dominante del mercato NFT. Ma la concorrenza si sta attivando, decine di mercati NFT di nicchia stanno spuntando e gli scambi crittografici stanno creando le proprie piattaforme NFT, come l’imminente piattaforma NFT Coinbase che ha diversi milioni di utenti nella sua lista d’attesa. Come confronto OpenSea ha meno di un milione di utenti totali.
  • OpenSea è stato anche pesantemente criticato per essere lontano dagli ideali del web 3.0. L’azienda ha infatti seguito la strada di una startup tradizionale, con un pesante supporto VC. La critica principale ruota attorno alla mancanza di un token che possa premiare la community intorno a OpenSea attraverso un airdrop. Questo avrebbe potuto essere un primo passo verso il decentramento di OpenSea che sembra persino essere diretto verso una IPO convenzionale.

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